Nel caso di un incidente stradale che coinvolga un veicolo a due ruote, è necessario attivare nell’immediato alcune strategie finalizzate all’ottenimento del risarcimento del danno. Vediamo quali.
Uscita autonoma dalla sede stradale
Nel caso di un sinistro stradale che coinvolga un solo veicolo, come una bicicletta o una moto, a seconda della gravità dell’incidente sarà indispensabile richiedere l’intervento delle Autorità.
Questo consentirà di individuare il punto esatto in cui si è verificato l’impatto. L’accertamento planimetrico e fotografico permetterà di cristallizzare il fatto storico, ai fini delle successive valutazioni tecniche relative alla conformità della strada e degli arredi stradali, come banchine e guard rail, rispetto alle normative che disciplinano la costruzione e la manutenzione delle strade.
Nei casi più gravi, tali accertamenti saranno comunicati alla Procura della Repubblica competente. Nell’immediato partiranno le attività di indagine della Procura, anche mediante ingegneri cinematici nominati dall’Ufficio, con l’obiettivo di accertare la situazione di fatto esistente.
In questa fase è indispensabile che il proprio legale di fiducia, specializzato in infortunistica stradale, segua le attività di accertamento tecnico, anche tramite ingegneri e consulenti di parte.
In questo modo sarà possibile agevolare una ricostruzione della dinamica dell’evento quanto più completa ed esaustiva possibile.
Le conseguenze lesive gravi, come traumi interni con esiti letali, causate dalla fuoriuscita autonoma dalla sede stradale e riconducibili all’inadeguatezza della strada, possono determinare la responsabilità dell’Ente proprietario della strada.
In tali casi potranno essere presentate richieste risarcitorie in favore del danneggiato oppure, nei casi più gravi, dei familiari che dimostrino l’esistenza di un rapporto stretto con la vittima.
Sinistro stradale tra bicicletta o moto e un altro veicolo
Quando il sinistro stradale coinvolge un veicolo a due ruote e un altro veicolo, occorre distinguere tra incidente con un motociclo e incidente con un velocipede o una bicicletta.
Incidente tra moto e altro veicolo
Nel caso di un motociclo, trattandosi di un veicolo assicurato, trovano applicazione le consuete normative in materia di responsabilità civile.
Può operare il risarcimento diretto quando il sinistro coinvolge due veicoli e le lesioni riportate non sono particolarmente rilevanti.
La richiesta sarà gestita dalla propria Compagnia assicurativa quando i postumi accertati risultino inferiori o uguali al 9% di invalidità permanente.
In caso contrario, le richieste risarcitorie dovranno essere rivolte alla Compagnia di assicurazione della controparte.
Nei casi in cui non sia possibile prevedere immediatamente l’entità delle lesioni, un avvocato esperto in infortunistica stradale saprà individuare correttamente i destinatari delle richieste risarcitorie, evitando il rischio di incorrere nella prescrizione del diritto al risarcimento.
Incidente tra automobile e bicicletta
Nel caso di un incidente tra un’automobile e una bicicletta o un velocipede, è necessario adottare maggiori cautele, poiché le Compagnie assicurative tendono spesso a esaminare queste pratiche con particolare attenzione.
Per la Compagnia assicurativa si tratta infatti di una pratica di sinistro che comporta un esborso economico senza possibilità di recuperare somme o quote di danno da un’altra Compagnia, dal momento che la bicicletta non è generalmente assicurata.
Inoltre, la ridotta dimensione e la maneggevolezza del veicolo a due ruote possono esporre il ciclista a contestazioni sulla dinamica del sinistro, talvolta anche pretestuose.
Secondo l’esperienza maturata nel settore, un incidente che coinvolge un ciclista e che non viene adeguatamente istruito determina frequentemente contestazioni o negazioni del risarcimento.
Chi si rivolge a TutelaSinistriStradali soltanto dopo la contestazione o il rifiuto del risarcimento spesso non immaginava di dover incaricare un legale per risolvere una situazione che inizialmente poteva apparire semplice.
Il consiglio è quindi quello di rivolgersi al proprio legale di fiducia fin dalla fase di apertura del sinistro.
In questo modo, le attività di indagine tecnica permetteranno di ricostruire con maggiore precisione il fatto e consentiranno alla Compagnia assicurativa di effettuare un’istruttoria più completa della pratica risarcitoria.
Lesioni gravi o mortali
Anche nei casi di incidente che coinvolga una bicicletta o un velocipede, quando le lesioni risultino gravi o letali è necessario che il legale esperto in infortunistica stradale segua nell’immediato le attività di indagine della Procura della Repubblica competente.
Il legale potrà partecipare alle attività anche con l’ausilio di propri consulenti tecnici di fiducia.
Solo attraverso la presenza del legale del danneggiato sin dalla fase delle indagini sarà possibile ottenere un accertamento quanto più accurato possibile di tutti gli aspetti relativi alla dinamica dell’evento.
Una corretta ricostruzione della dinamica rappresenta infatti un elemento fondamentale per il riconoscimento del conseguente diritto al risarcimento del danno.
Un sinistro stradale grave mal istruito può compromettere centinaia di migliaia di euro di risarcimento.