Studio Legale Incidenti e
Infortunistica stradale.

Le migliori strategie in caso di grave incidente stradale

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Nell’immediatezza di un grave incidente stradale, numerosi aspetti possono determinare l’esito della successiva fase risarcitoria.
Seguire una strategia corretta fin dalle prime ore permette di tutelare i propri diritti e di ottenere la massimizzazione del risarcimento.

Danno parentale per la perdita di un congiunto in un incidente stradale

Il risarcimento del danno da perdita di un congiunto, riconosciuto ai familiari della vittima in caso di incidente mortale,
dipende innanzitutto dal grado di parentela dell’avente diritto con la persona deceduta.

Il padre, la madre, il coniuge, il compagno o la compagna more uxorio, i figli, i fratelli, i nipoti e gli altri parenti acquisiti
possono ricevere un risarcimento il cui importo dipende, in una certa misura, dal grado di parentela e, per un’altra parte,
dalla prova del concreto legame affettivo esistente con la vittima.

Ogni familiare è titolare di un diritto autonomo e può presentare direttamente la propria richiesta risarcitoria nei confronti
della Compagnia assicurativa tenuta al risarcimento del danno. Non è quindi necessario che tutti i parenti procedano insieme.

Di conseguenza, anche un congiunto che, a distanza di tempo, decida di richiedere il risarcimento per la perdita di un familiare
può procedere autonomamente, purché non sia intervenuta la prescrizione del diritto al risarcimento.

Lesioni gravi e gravissime da incidente stradale

Il risarcimento conseguente alle gravi lesioni riportate in un incidente stradale è riconosciuto direttamente alla vittima
e dipende dalla gravità del trauma subito, dai postumi permanenti e dalla capacità del danneggiato di recuperare le proprie funzionalità corporee.

Lesioni gravi

Se, da un lato, la frattura di una costola può determinare lesioni micropermanenti e risarcimenti più contenuti,
diversa è la situazione in presenza di lesioni gravi, come:

  • frattura vertebrale con o senza interessamento del midollo spinale;
  • frattura scomposta della tibia;
  • frattura scomposta del femore;
  • frattura scomposta del bacino;
  • frattura scomposta dell’omero.

In questi casi è fondamentale pianificare correttamente le cure, con l’obiettivo prioritario di ottenere il miglior recupero fisico possibile.

Le spese mediche possono talvolta rappresentare un problema o persino uno scoglio insormontabile.
In tali situazioni, il legale incaricato potrà adoperarsi affinché la Compagnia assicurativa tenuta al risarcimento
corrisponda degli acconti sul risarcimento o sul rimborso delle spese mediche.
Ciò consente alla persona danneggiata di accedere tempestivamente alle cure necessarie e di ottenere il maggior recupero possibile.

Lesioni gravissime

La situazione è ancora più complessa quando le lesioni sono classificabili come gravissime e comportano importanti difficoltà di recupero fisico.

In questi casi, oltre al rischio di non recuperare una piena autonomia, occorre valutare la possibile necessità
di un’assistenza futura continuativa o permanente.

Tra le lesioni gravissime possono rientrare:

  • amputazione di uno o più arti;
  • paraplegia;
  • tetraplegia;
  • lesioni spinali;
  • traumi cranici maggiori, con conseguente danno neurologico o neuropsicologico,
    stato vegetativo o neurovegetativo.

In simili circostanze, la tutela risarcitoria non copre soltanto l’enorme danno collegato all’invalidità subita,
ma anche le future necessità economiche connesse al prosieguo della vita della persona danneggiata,
con particolare riferimento ai danni patrimoniali futuri.

Dal punto di vista strategico valgono le indicazioni già fornite per le lesioni gravi,
alle quali devono però aggiungersi ulteriori accertamenti e valutazioni.

In caso di incidente stradale con lesioni gravissime, il danno patrimoniale non è infatti rappresentato soltanto
dalla riduzione o dalla perdita della capacità lavorativa, ma anche dalle future necessità di assistenza alla persona
e dalle relative spese.

Tra queste possono rientrare, a titolo esemplificativo:

  • la remunerazione di un badante o di un accompagnatore;
  • l’assistenza di una collaboratrice domestica;
  • l’assistenza infermieristica;
  • la permanenza in strutture private di assistenza, con o senza servizio infermieristico;
  • le cure e le degenze presso cliniche specializzate, anche di elevato costo,
    finalizzate al recupero delle funzionalità compromesse.

Perché è importante nominare un bravo medico legale di parte?

La fase di accertamento delle lesioni deve essere affidata a un medico legale di parte,
ossia a un medico che abbia conseguito la specializzazione quadriennale in Medicina Legale e delle Assicurazioni.

Al termine del percorso di cura, la Compagnia assicurativa sarà chiamata a valutare, tramite il proprio medico legale,
l’invalidità permanente e le altre voci di danno alla salute.

Una parte rilevante dell’esito della pratica e del risultato economico del risarcimento dipende quindi
dalla preparazione e dall’esperienza del medico legale scelto dal danneggiato.

Il medico legale non solo è in grado di individuare con precisione le conseguenze delle lesioni,
ma può anche evitare l’avvio di cause molto costose quando le possibilità di ottenere un risultato superiore
rispetto a quello raggiungibile nella fase stragiudiziale, cioè attraverso la trattativa con la Compagnia,
risultano estremamente ridotte.

Nella mia esperienza professionale ho sempre evitato di affidare questi incarichi a medici privi della specializzazione in Medicina Legale,
nonostante alcuni professionisti contattati dai danneggiati, come ortopedici, traumatologi o fisiatri,
si dichiarassero in grado di redigere relazioni medico-legali.

Nel confronto tra i professionisti, anche in previsione di una possibile causa,
il danneggiato rischierebbe infatti di essere l’unico soggetto non assistito da un medico legale:
la Compagnia assicurativa ne nominerebbe uno e il Giudice ne incaricherebbe un altro.

I medici legali dialogherebbero quindi tra loro, escludendo di fatto il medico del danneggiato,
che non sarebbe considerato un loro pari sotto il profilo specialistico, pur potendo essere, ad esempio, un eccellente ortopedico.

La valutazione dei postumi permanenti è un compito specificamente affidato ai medici legali.
Sarà eventualmente il medico legale a richiedere una consulenza specialistica, per esempio ortopedica,
ma sarà soltanto lui a poter esprimere una quantificazione del danno credibile e utilizzabile sul piano giuridico.

Perché incaricare subito un avvocato dopo un grave incidente stradale

La tutela più efficace è quella immediata.
Nei casi di incidenti stradali dalla dinamica complessa, con conseguenze lesive gravi, gravissime o mortali,
la fase delle indagini svolte dalle Autorità può risultare determinante per il successivo risarcimento.

Il legale deve poter seguire fin dall’inizio le indagini delle Autorità e della Procura della Repubblica,
eventualmente avvalendosi di propri ingegneri cinematici,
incaricati di collaborare all’accertamento della reale dinamica del sinistro.

Una ricostruzione quanto più precisa possibile permette di evitare errori o distorsioni nella valutazione della dinamica,
che potrebbero compromettere risarcimenti anche nell’ordine di centinaia di migliaia di euro.

Quanto costa nominare un avvocato per un incidente stradale?

Si tende spesso a pensare che incaricare un avvocato comporti necessariamente l’anticipazione di ingenti spese.
In realtà, non è sempre così.

La scelta dell’assistenza legale è cruciale per massimizzare il risarcimento del danno.
L’avvocato gestirà ogni aspetto dell’iter risarcitorio nelle sedi necessarie:

  • seguirà le indagini penali;
  • assisterà il cliente nell’eventuale procedimento penale;
  • formulerà e gestirà le richieste risarcitorie;
  • individuerà tutte le voci di danno concretamente esistenti;
  • eviterà che diritti risarcitori, anche di valore molto elevato, si prescrivano.

L’assistenza legale del danneggiato comporta naturalmente dei costi,
ma spesso tali costi vengono integralmente coperti dalla Compagnia assicurativa tenuta al risarcimento.

Al momento della definizione stragiudiziale della pratica, la Compagnia può infatti riconoscere al danneggiato
anche il rimborso delle spese sostenute per l’assistenza legale.

TutelaSinistriStradali offre assistenza legale senza anticipazione di spese,
consentendo al danneggiato e ai suoi familiari di attivare immediatamente una tutela effettiva,
fin dalle prime fasi delle indagini svolte dalle Autorità e dalla Procura della Repubblica.

In base alla complessità del caso e al valore economico del danno richiesto,
possono essere concordate per iscritto condizioni specifiche relative al mandato professionale,
formulate sulla base delle concrete necessità del cliente.

Tali condizioni possono includere attività non direttamente collegate alla richiesta risarcitoria, come:

  • attività di indagine;
  • assistenza nel procedimento penale;
  • spese sostenute durante il mandato;
  • trasferte;
  • richieste di accesso agli atti e relativi procedimenti;
  • opposizioni ai verbali di contestazione per infrazioni al Codice della Strada.

L’assistenza di un avvocato specializzato in infortunistica stradale
può incidere concretamente sul risultato economico della pratica.

Nei sinistri stradali più rilevanti, i liquidatori direzionali delle Compagnie assicurative
valutano, già durante i primi contatti telefonici, le competenze tecniche del legale
e comprendono rapidamente quali limiti di offerta adottare nel corso della trattativa.

I professionisti più preparati sotto il profilo tecnico ottengono spesso risultati migliori,
poiché conoscono i punti di forza e i limiti della pratica e lavorano per massimizzare
il risarcimento del cliente, senza accontentarsi di offerte non adeguate.

A voi il compito di trovare un bravo avvocato.

TutelaSinistriStradali dell’Avv. Riccardo Martucci
è a vostra disposizione per una consulenza preliminare gratuita.

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